Meglio una stufa a pellet, una termostufa o una caldaia?
La stufa a pellet ad aria scalda soprattutto l’ambiente in cui è installata. La termostufa (stufa idro) si collega ai termosifoni o al pavimento radiante e può produrre acqua calda. La caldaia a biomassa, installata in un locale tecnico, serve l’intero impianto di riscaldamento. La scelta dipende da superficie, impianto esistente e spazi disponibili.
Pellet, legna o cippato: quale combustibile scegliere?
Il pellet consente il funzionamento automatico e richiede poco spazio; la legna ha costi del combustibile spesso più bassi ma richiede caricamento e stoccaggio; il cippato è adatto soprattutto a potenze elevate e utenze con spazio per il deposito. Conta anche la qualità del combustibile, per esempio pellet certificato.
Serve una canna fumaria per una stufa a pellet?
Sì: ogni stufa o caldaia a biomassa richiede un sistema di evacuazione dei fumi adeguato e un’installazione conforme alle norme tecniche, come la UNI 10683 per i generatori fino a 35 kW. Verifichiamo canna fumaria, ventilazione del locale e distanze di sicurezza prima dell’installazione.
In Lombardia si possono installare stufe a pellet e a legna?
Sì, ma la Regione Lombardia fissa limiti in base alla classe di qualità ambientale (stelle) del generatore e alla zona del comune. Proponiamo solo modelli compatibili con le regole del luogo di installazione.
Ci sono incentivi per stufe e caldaie a biomassa nel 2026?
Possono esserci, tramite Conto Termico 3.0 o detrazioni, ma i requisiti sono diventati più severi: generatori certificati 5 stelle e spesso la sostituzione di un vecchio generatore. Verifichiamo l’ammissibilità prima dell’acquisto.
Si può abbinare una caldaia a biomassa al solare termico?
Sì. Con un accumulo (puffer) e una regolazione adeguata, il solare termico copre gran parte dell’acqua calda nei mesi favorevoli e riduce il funzionamento della caldaia, che interviene quando il sole non basta.